Tariffe notarili: facciamo chiarezza. Punto primo, non esistono più

Quanto mi costerà il notaio? Basta guardare le tariffe notarili, potrebbe rispondere chi si è trovato ad avere a che fare con questo professionista qualche tempo fa. In realtà quando l’argomento è quello del costo del notaio bisognerebbe come prima cosa sottolineare che le tariffe notarili, che in molti ritengono ancora in vigore, ormai sono storia decisamente vecchia. A causare questa confusione può senza dubbio essere anche il fatto che nel vasto mondo del web se ne trovano ancora abbondanti tracce, dando così forza all’ormai nota regola che quel che è pubblicato, pubblico rimane e anche a lungo.

tariffe notariliQuindi, punto primo: le tariffe notarili sono state abrogate in nome della libera concorrenza e anche in un’ottica di protezione del consumatore (oltre che naturalmente del professionista che deve essere libero di applicare il costo che ritiene corretto alla propria opera). A sancire l’abrogazione delle tariffe notarili è stato il Decreto Legge 1/2012, successivamente convertito nella Legge 27/2012: trovandoci ormai a navigare nelle acque del 2017, data dunque a cinque anni fa questo netto cambiamento di rotta. Perché tale decisione? Come si accennava poco sopra, alla radice della contesa c’è il principio concorrenziale che dovrebbe improntare tra l’altro tutte le libere professioni. E, se è vero che il notaio opera in qualità di pubblico ufficiale e dunque in nome e per conto dello Stato, è altrettanto vero che la loro attività si svolge in tutto e per tutto in regime libero-professionale. Da qui il diritto-dovere di porsi sul mercato come si ritiene più opportuno, fatte salve naturalmente le imprescindibili regole deontologiche, tanto più importanti quanto più delicato è il compito svolto.

A decidere che fosse fuori discussione il mantenimento di tariffe notarili che livellassero il mercato sono state in successione sia la Corte di Cassazione sia la Corte di Giustizia Europea, che hanno così messo la parola fine a tale pratica.

Dalle tariffe notarili al preventivo

Come è intuibile, l’abolizione delle tariffe notarili ha portato a una maggiore variabilità dei costi reperibili sul mercato, in quanto un notaio può applicare i prezzi che più gli paiono adeguati alla propria professione, anche in caso fossero più bassi rispetto a quelli dei colleghi. Un tentativo è stato fatto proponendo che il compenso fosse adeguato all’attività svolta e al decoro della professione, ma anche in questo caso la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata in termini negativi, in quanto questa clausola avrebbe di fatto introdotto nuovamente le tariffe notarili già abrogate. L’unica (importantissima) regola in questo senso è che, anche in assenza delle tariffe notarili, qualunque sia il costo che un notaio decide di applicare alle prestazioni che eroga, questo non deve mai comportare un pregiudizio per il cliente. Questi infatti, rivolgendosi al notaio, deve sempre avere la certezza che riceverà un servizio di alta qualità e tutta l’attenzione necessaria al corretto espletamento dei relativi atti, senza averne alcun danno. La prestazione deve sempre essere seria, completa, esaustiva: per sapere quanto ci verrà a costare, dovremo come in ogni altro caso chiedere un preventivo, che ci verrà consegnato in forma altrettanto chiara e dettagliata.

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